STATUTO DELL' ASSOCIAZIONE

“A.I.C.S. COMITATO PROVINCIALE DI    Massa Carrara”

COSTITUZIONE E SEDE

Art.1 Costituzione dell’Associazione

E’ costituita, ai sensi dell’articolo 36 e seguenti del Codice Civile e del Decreto Legislativo 460/97, un associazione che assume la denominazione di “AICS COMITATO PROVINCIALE” (di qui in avanti definita Comitato).

Art.2 Sede dell’associazione

Il Comitato ha sede in Via Roma, 234 54038 Montignoso (MS).
Ha la facoltà di istituire nuove sedi su tutto il territorio provinciale e di svolgere attività anche al di fuori di esse.

FINALITÀ GENERALI

Art.3 Definizione dell’associazione


Il Comitato:
• non ha fini di lucro;
• è un’ Associazione di Promozione sociale (APS)
• opera perseguendo finalità mutualistiche e di solidarietà;
• è un’associazione libera, laica, pluralista;
• è autonomo sotto il profilo politico, organizzativo, gestionale, amministrativo, finanziario, patrimoniale;

• s’ispira ai principi della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, ai Trattati, dell’Unione europea, alla Costituzione della Repubblica Italiana, agli ideali del libero associazionismo;
• aderisce ed è organico all’ AICS (Associazione Italiana Cultura Sport) Nazionale, Ente “no profit”, Ente con finalità assistenziali riconosciuto dal Ministero degli Interni, Ente nazionale di Promozione Sportiva riconosciuto dal CONI, Associazione di Promozione Sociale riconosciuta dal Ministero del Lavoro ed iscritta al Registro nazionale delle associazioni di promozione sociale, organizzazione di volontariato riconosciuta dal Dipartimento della protezione Civile presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, accetta lo statuto dell’AICS Nazionale e ne adotta la tessera nazionale quale tessera del sodalizio
• costituisce l’articolazione periferica unica dell’AICS sull’intero territorio della Provincia di Massa Carrara;
• osserva lo Statuto Nazionale AICS, del quale attua le norme relative alle competenze dei Comitati Provinciali;
• con riferimento al DPR 4 aprile 2001 n. 235, è nelle condizioni previste dall'art. 148 (ex art.111, commi 3,4 bis e 4 quinquies) del Testo Unico delle Imposte sui Redditi approvato con DPR 22-12-1986 n. 917 per le Associazioni di Promozione Sociale ricomprese tra gli Enti di cui all'art. 3, comma lettera E della Legge 25-8-91 n. 287, le cui finalità assistenziali sono riconosciute dal Ministero dell'Interno.

Art.4 Finalità dell’associazione

Sono finalità dell’Associazione, da raggiungere attraverso la propria attività nell’ambito del territorio nazionale e nei Paesi dell’Unione europea:
• la ricerca della migliore condizione psicofisica e la crescita culturale dei propri associati e in genere di tutti i cittadini residenti, degli italiani emigrati e degli immigrati in Italia;
• la tutela formale e sostanziale dei diritti di cittadinanza e delle condizioni di pari opportunità, con particolare riferimento agli ambiti di cui all’articolo 6 e soprattutto in favore di quanti si trovino in condizioni di disagio o di svantaggio psicofisico, sociale, economico, culturale.

SCOPI ISTITUZIONALI E SETTORI DI ATTIVITA’

Art.5 Scopi dell’associazione

Nell’ambito dei principi e delle finalità generali di cui agli articoli 1 e 4, sono scopi istituzionali dell’Associazione:
• Promuovere lo sport per tutti inteso come diritto di ognuno di praticare le attività motorie più adatte alla propria età e condizione psicofisica, e come occasione di conoscenza e di socialità;
• Diffondere la cultura sportiva proponendo l’etica dello sport come modello di lealtà nei rapporti interpersonali e tra gruppi e come sistema di regole all’interno delle quali competere;
• Promuovere la diffusione della cultura e delle arti, intese come strumenti ed occasioni di crescita personale e di libera espressione;
• Promuovere stili di vita ispirati al rispetto dell’ambiente, allo sviluppo sostenibile, alla salvaguardia del patrimonio storico, archeologico, artistico, urbanistico, paesaggistico;
• Promuovere il rispetto delle regole della civile convivenza e la solidarietà tra cittadini e tra gruppi;
• Valorizzare e sostenere, anche con specifici progetti, il ruolo sociale ed educativo delle famiglie;
• Concorrere alla formazione di uno Stato sociale basato sui principi di sussidiarietà e contiguità, sull’equilibrio e sull’integrazione tra le azioni delle strutture pubbliche e quelle del volontariato, dell’imprenditoria no-profit e dell’associazionismo, e tra queste tra loro;
• Partecipare con progetti e strutture propri all’istruzione dei ragazzi e dei giovani, anche collaborando con scuole ed università pubbliche e private e con le diverse agenzie educative;
• Operare per l’affermazione dei diritti dei soggetti e dei gruppi sociali più deboli, contro ogni forma di discriminazione, di emarginazione, di violenza, di povertà;
• Promuovere e sostenere le aggregazioni giovanili, anche con progetti e servizi specifici, la loro libera ed autonoma espressione; la pluralità delle culture e dei linguaggi;
• Promuovere e sostenere l’aggregazione dei cittadini anziani, anche con progetti e servizi specifici, per contrastarne l’isolamento e valorizzarne esperienze, capacità, entusiasmo;
• Favorire l’affermazione delle diverse identità individuali e di gruppo e la salvaguardia delle differenze quali presupposti irrinunciabili di una società libera e aperta;
• Combattere i rischi di massificazione e di omologazione delle culture, dei gusti, dell’educazione, dell’informazione, dei consumi;
• Favorire gli scambi e le occasioni di conoscenza tra gruppi, tra realtà territoriali, tra generazioni, sia mediante l’organizzazione di viaggi, sia tramite l’organizzazione di eventi culturali, sportivi, di spettacolo, sia attraverso l’accesso a reti telematiche, radiotelevisive etc. ;
• Tutelare i diritti dei cittadini utenti dei servizi della cultura, dello sport, dello spettacolo, del tempo libero, dell’educazione, dell’informazione, del turismo;
• Promuovere la costituzione di gruppi di volontariato, impegnati nell’assistenza, nella protezione civile, nella tutela del patrimonio ambientale, storico, culturale e artistico;
• Formare ed aggiornare i quadri dirigenti e gli operatori impegnati nelle attività associative proprie e dei sodalizi affiliati;
• Realizzare pubblicazioni anche periodiche, legate alle finalità ed alle attività associative;
• Favorire e partecipare ad attività comuni con altri Comitati AICS e con sodalizi affiliati, secondo principi di solidarietà e mutua assistenza;
• Favorire e partecipare a forme consortili o federative tra circoli ed associazioni dell’AICS e di altre organizzazioni democratiche a livello locale, regionale, nazionale e internazionale;
• Avanzare proposte agli Enti Pubblici, partecipando attivamente alle forme decentrate di gestione democratica del potere locale;
• Costruire, organizzare, attrezzare e gestire, direttamente o in collaborazione con altri Enti pubblici o privati, iniziative, servizi, strutture, impianti, attività, utili al conseguimento degli scopi istituzionali nei settori di cui all’art. 6, in favore dei sodalizi affiliati, dei loro soci, degli altri sodalizi, soci, strutture AICS, dei cittadini in generale sia in Italia sia all’estero;
• Promuovere e costituire Associazioni, Fondazioni, Istituti, Cooperative e altri enti di carattere strumentale, per la gestione sul territorio di progetti in materia di associazionismo sociale, per la realizzazione di specifici obiettivi, per la gestione diretta di determinati servizi.

Art.6 Attività dell’associazione

Nel perseguimento degli scopi sociali, l’Associazione promuove ed organizza attività nei seguenti settori:
• sport, attività motorie e ludiche in generale, anche con riferimento ai provvedimenti adottati in merito dal CONI;
• arte, cinema, fotografia, danza, letteratura, musica, spettacolo, teatro, cultura in generale;
• aggiornamento, animazione, educazione, formazione, istruzione,
• tutela dell’ambiente e del paesaggio, del patrimonio storico, artistico, culturale;
• informazione, editoria, emittenza radiotelevisiva, reti informatiche e telematiche;
• turismo, turismo sociale, turismo rurale, agriturismo, scambi internazionali giovanili e non, gemellaggi;
• giochi, hobby, collezionismo; ricreazione;
• assistenza e volontariato sociale;
• protezione civile;
• formazione professionale;
• tutela dei diritti del consumatore, dell’utente e in generale del cittadino.


STRUTTURA E ORGANIZZAZIONE (CORPO SOCIALE)

Art.7 Struttura dell’associazione


Nell’ambito delle finalità e per il raggiungimento degli scopi istituzionali, il Comitato potrà:
• aderire, federarsi, stipulare convenzioni con enti ed organizzazioni le cui finalità siano affini o complementari e compatibili con le proprie;
• avvalersi della collaborazione di enti e/o persone, anche esterni all’Associazione, anche eventualmente a titolo oneroso;
• avvalersi della collaborazione di giovani che hanno optato per il servizio civile, ai sensi della legge nazionale 6 marzo 2001 n°64 e successive modificazioni.


Art.8 Organizzazione dell’associazione

L’AICS Comitato Provinciale di Massa Carrara è un’associazione di secondo livello, costituita dall’insieme dei sodalizi affiliati aventi sede nella Provincia di MS e dei loro soci. Possono aderirvi:
• società sportive dilettantistiche, circoli sportivi dilettantistici, associazioni sportive dilettantistiche e associazioni polisportive dilettantistiche, società sportive e società polisportive dilettantistiche a responsabilità limitata;
• circoli ed associazioni culturali e ricreative;
• associazioni di promozione sociale (APS);
• organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS);
• imprese cooperative e cooperative sociali;
• imprese no-profit in genere;
• associazioni di volontariato;
• associazioni di protezione civile;
• associazioni ambientaliste;
• associazioni di tutela dei consumatori;
• fondazioni;
• comitati;
• singoli cittadini per il tramite dei sodalizi sopra elencati.

Art.9 Sodalizi affiliati

I sodalizi hanno ognuno un proprio statuto i cui principi e finalità debbono essere compatibili con quelli del presente statuto. Nello statuto del sodalizio debbono essere previste regole democratiche di elezione degli organi, parità di diritti e di doveri tra i soci; trasparenza dei bilanci e della gestione, assenza di finalità lucrative, modalità di scioglimento e destinazione del patrimonio.
Gli statuti delle società e associazioni sportive e polisportive dilettantistiche che aderiscono all’Associazione devono essere costituiti ai sensi dell’articolo 90 della legge 289/2002.
Esse sono soggette ai fini sportivi a riconoscimento del CONI, e gli statuti devono pertanto prevedere l’obbligo di conformarsi alle norme e alle direttive emanate dal CONI e dall’AICS:
I sodalizi hanno piena autonomia organizzativa, finanziaria e patrimoniale, e aderiscono al Comitato con un rapporto definito di affiliazione.

Art.10 Domande di affiliazione

Le domande di affiliazione debbono essere presentate al Comitato secondo le modalità previste dai regolamenti del Comitato stesso e dai regolamenti dell’AICS Nazionale.
L’affiliazione dura un anno ed è rinnovabile.
La quota di affiliazione è stabilita annualmente dal Consiglio Direttivo del Comitato, e deve essere versata all’atto della presentazione della domanda di affiliazione o di riaffiliazione.
I sodalizi affiliati sono tenuti all’osservanza del presente statuto, dei regolamenti e delle deliberazioni del Comitato, dello statuto e dei regolamenti nazionali.
Solo agli effetti delle affiliazioni e del tesseramento, l’anno sociale del Comitato ha inizio il 1° settembre e termina il successivo 31 agosto, salvo diversa deliberazione del Consiglio Provinciale o disposizione vincolante degli organi nazionali AICS.
La qualifica di affiliato cessa nei casi previsti dallo Statuto Nazionale.

Art.11 Organizzazione dei sodalizi affiliati

I sodalizi affiliati hanno rappresentanza negli organi del Comitato mediante loro rappresentanti democraticamente eletti.
I soci, nel rispetto dei principi di uniformità del rapporto associativo, di espressione del voto singolo e di rappresentanza democratica, esercitano il diritto di voto componendo l’elettorato attivo e passivo del sodalizio di appartenenza per l’elezione degli organi sociali e, se delegati al congresso provinciale, per l’elezione degli organi sociali del comitato provinciale.
I soci possono altresì concorrere alle cariche sociali del Comitato, secondo le norme ed i regolamenti emanati dagli organi nazionali e provinciali AICS.

Art.12 I soci

I sodalizi affiliati sono tenuti a tesserare tutti i loro soci, assegnando ad ognuno annualmente la tessera nazionale AICS.
I sodalizi hanno la facoltà di accettare quali soci i tesserati AICS aderenti ad un altro sodalizio affiliato, senza rilasciare un’altra tessera AICS, secondo le modalità previste dallo statuto e/o dai regolamenti del sodalizio.
Con la tessera i soci del sodalizio acquisiscono la qualità di socio AICS.
Ogni sodalizio ha facoltà di fissare l’ammontare della quota associativa individuale dei propri soci.
Annualmente, il Consiglio Direttivo del Comitato fissa l’ammontare della quota che i sodalizi debbono versare al Comitato per l’acquisto di ogni tessera nazionale AICS.
Tale quota deve essere versata dal sodalizio all’atto del prelievo delle tessere presso il Comitato Provinciale.
La tessera è unica ed ha validità per l’accesso a tutti i servizi e alle agevolazioni riservate ai soci AICS, e dà diritto di candidarsi alle cariche elettive, se in possesso dei requisiti previsti dallo Statuto.
E’ garantita la libera eleggibilità degli organi amministrativi, secondo il principio del voto singolo, come previsto dall’art.2532, secondo comma, del Codice Civile.
I soci delle società e associazioni sportive dilettantistiche accettano il Codice di Comportamento deliberato dal Consiglio Nazionale del CONI.
La qualifica di socio cessa nei casi previsti dallo Statuto Nazionale.

Art.13 Efficacia dei Provvedimenti

Gli affiliati e i tesserati, con la sottoscrizione della domanda di affiliazione e tesseramento, accettano implicitamente lo statuto e i regolamenti dell’AICS in ogni loro parte e ad ogni effetto.
I provvedimenti adottati dagli organi dell’AICS hanno piena e definitiva efficacia nell’ambito dell’ordinamento sociale e nei confronti di tutti gli affiliati e tesserati all’Ente.

Art.14 Controversie e Collegio Arbitrale

Gli affiliati e i tesserati, per la risoluzione di controversie di qualsiasi natura, comunque connesse all’attività espletata nell’ambito dell’AICS, si impegnano a non adire ad altre autorità che non siano quelle previste dal presente Statuto.
A tal fine essi riconoscono esplicitamente ed accettano di rimettere ad un Collegio Arbitrale la risoluzione di ogni controversia che non rientri nella specifica competenza degli organi disciplinari, di altri organi statutari o della giustizia sportiva.
Particolari deroghe possono essere concesse unicamente dal Presidente del Comitato Provinciale, e debbono essere richieste per scritto e per scritto motivate.
La composizione e il funzionamento del Collegio Arbitrale sono regolati in via generale dallo specifico articolo dello Statuto Nazionale, così come recepito nel Regolamento del Comitato Provinciale.

ORGANI SOCIALI

Art.15 Organi dell’associazione


Sono organi del Comitato:
- Il Congresso Provinciale
- L’Assemblea Provinciale
- Il Consiglio Direttivo Provinciale
- Il Presidente Provinciale
- Il Vice Presidente Provinciale
- Il Collegio Provinciale dei Revisori Contabili
- Il Collegio Provinciale dei Probiviri

Art.16 Durata in carica e decadenza degli organi dell’associazione

Gli organi sociali durano in carica di norma 4 anni e scadono con la celebrazione del Congresso.
I componenti sono rieleggibili.
La decadenza degli organi sociali è regolata in via generale dallo Statuto Nazionale, così come recepito nel Regolamento del Comitato Provinciale.

Art.17 Cariche sociali, incarichi direttivi e incarichi di lavoro.

I soci che vogliono assumere cariche sociali o incarichi direttivi, oltre a possedere i requisiti eventualmente stabiliti dalle leggi, dalle normative CONI, dagli Statuti e dai Regolamenti dell’Associazione, devono candidarsi.
I termini per le candidature sono fissati dallo Statuto Nazionale e da eventuali deliberazioni degli organi nazionali dell’associazione.
In mancanza del numero di candidati previsti dallo Statuto per l’elezione di uno o più organi sociali, il Congresso può stabilire la possibilità di derogare a tali termini, ammettendo candidature presentate successivamente, sino al numero massimo di posti da coprire, nell’ordine temporale di presentazione.
I dirigenti che ricoprono cariche sociali lo fanno a titolo gratuito.
Per l’espletamento delle mansioni proprie delle cariche sociali e di particolari funzioni e servizi da parte dei soci in favore del Comitato, quali incarichi di lavoro, può essere prevista dal Consiglio Direttivo l’erogazione di rimborsi per le spese sostenute e di compensi per l’attività sportiva dilettantistica, nei modi stabiliti dalle vigenti leggi e compatibilmente con la natura di associazione senza scopo di lucro.
Il Presidente ed i Consiglieri potranno ricoprire più incarichi contemporaneamente, fatte salve eventuali incompatibilità previste dallo Statuto Nazionale AICS.
Sono incompatibili incarichi direttivi e rapporti di lavoro subordinato con il Comitato.

Art.18 Il congresso provinciale

Il Congresso Provinciale è costituito dai legali rappresentanti dei sodalizi affiliati e riaffiliati per l’anno in corso che hanno diritto al voto.
In via ordinaria, è convocato ogni 4 anni dal Presidente Provinciale a seguito di Deliberazione del Consiglio Direttivo, e comunque in occasione del Congresso Nazionale AICS e prima della celebrazione dello stesso.
In via straordinaria, è convocato dal Presidente Provincialea seguito di Deliberazione del Consiglio Direttivo, quando ne facciano richiesta al Comitato Regionale, che lo autorizza, la maggioranza dei componentil’Assemblea Provinciale ola maggioranza dei sodalizi aventi diritto al voto, comunque secondo le norme del Congresso Nazionale.
Il Congresso si celebra secondo il regolamento approvato dal Consiglio Nazionale AICS, eventualmente integrato dal regolamento approvato dall’Assemblea provinciale in attuazione del presente Statuto.
Esso elegge democraticamente i delegati ai Congressi Regionale e Nazionale, l’Assemblea Provinciale, il Collegio Provinciale dei Revisori Contabili, il Collegio Provinciale dei Probiviri, il Presidente e il Vice-Presidente del Comitato.
Il Congresso Provinciale approva lo Statuto Provinciale e le eventuali modifiche da apportare allo stesso.
Può delegarne l’approvazione, o le eventuali modifiche, all’Assemblea Provinciale.
Può eleggere uno o più Presidenti onorari.

Art.19 Composizione e compiti dell’Assemblea provinciale

L’Assemblea Provinciale è costituita dagli eletti dal Congresso Provinciale fra i propri delegati.
Essa è composta da 5 membri, compresi il Presidente (che la presiede) e il vice Presidente del Comitato Provinciale, eletti dal Congresso.
In mancanza del numero di eletti previsti dallo Statuto, il Congresso può derogare a tali limiti, purché il numero di eletti non sia inferiore alla metà più uno di quelli statutariamente previsti.
L’Assemblea Provinciale costituisce l’organo deliberativo del Comitato. Essa:

§ - approva lo Statuto provinciale o eventuali modifiche, su delega del Congresso Provinciale;
§ - approva il Regolamento del Comitato provinciale;
§ - elegge il Consiglio Direttivo Provinciale;
§ - approva i programmi generali di attività del Comitato;
§-  approva il rendiconto economico-finanziario preventivo annuale;
§ - approva il rendiconto economico-finanziario consuntivo annuale;
§ - delibera sull’eventuale scioglimento o liquidazione del Comitato;

Art.20 Convocazione e presidenza dell’assemblea provinciale

L’Assemblea Provinciale è convocata e presieduta dal Presidente Provinciale.
In sua assenza, la riunione sarà presieduta dal Vicepresidente o dal consigliere più anziano d’età.
Si riunisce in via ordinaria due volte l’anno, nel periodo intercorrente tra il 1° marzo e il 30 aprile e tra il 1° settembre ed il 31 dicembre, con un ordine del giorno comprendente gli argomenti di cui trattare.
Si riunisce in via straordinaria quando ne faccia richiesta scritta e motivata uno o più dei seguenti soggetti:

• il Presidente Provinciale;
• la maggioranza semplice dei sodalizi riaffiliati per l’anno sociale in corso;
• la maggioranza semplice dei componenti l’assemblea;
• la maggioranza semplice dei componenti il Consiglio Direttivo;
• il Collegio Provinciale dei Revisori Contabili.

L’Assemblea straordinaria dovrà essere convocata dal Presidente entro 30 giorni dalla richiesta, con un ordine del giorno comprendente gli argomenti indicati dai richiedenti.
Alle riunioni dell’assemblea provinciale partecipano di diritto, con solo parereconsultivo, il Presidente onorario, i membri del Collegio dei Revisori Contabili e quanti ricoprono incarichi elettivi in seno agli organi regionali e nazionali AICS.
Possono inoltre partecipare, se invitati e con solo diritto di parola, quanti hanno incarichi di lavoro in seno all’associazione.

Art.21 Validità delle riunioni dell’assemblea provinciale

L’Assemblea Provinciale è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza della metà più uno dei componenti effettivi; in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei presenti.
Essa delibera a maggioranza assoluta dei presenti, salvo i casi in cui sia espressamente prevista una maggioranza diversa.

Art.22 Votazioni e verbalizzazione delle riunioni dell’assemblea provinciale

Le votazioni avvengono per alzata di mano, oppure a scrutinio segreto quando ne faccia richiesta almeno 1/5 dei presenti. Non sono ammesse deleghe tra i componenti per l’esercizio del voto.
Le deliberazioni dell’Assemblea dovranno essere riportate su apposito libro verbali dal segretario verbalizzante, e firmate dal verbalizzante stesso e dal Presidente dell’assemblea.

Art.23 Deliberazioni su modifiche allo statuto e sullo scioglimento del Comitato

Per le deliberazioni sulle modifiche da apportare allo Statuto su delega del Congresso Provinciale e sullo scioglimento o sulla liquidazione del Comitato, è indispensabile il voto favorevole dei 2/3 degli aventi diritto.

Art.24 Composizione e compiti del Consiglio direttivo provinciale

Il Consiglio Direttivo è composto da 5 membri eletti dall’Assemblea Provinciale, più il Presidente (che la presiede) ed il Vice Presidente provinciali.
In mancanza del numero di eletti previsti dallo Statuto, l’Assemblea può derogare a tali limiti, purché il numero di eletti non sia inferiore alla metà più uno di quelli statutariamente previsti.
Il Consiglio Direttivo Provinciale costituisce l’organo esecutivo del Comitato. Esso:

§ - attua gli indirizzi del Congresso e le deliberazioni dell’Assemblea Provinciale;
§ - redige e dà attuazione ai programmi annuali di attività secondo gli indirizzi generali espressi dall’Assemblea provinciale;
§ - approva gli atti ed i contratti inerenti all’attività sociale;
§ - formula i regolamenti attuativi delle attività del Comitato;
§ - fissa le quote annue di affiliazione dei sodalizi e di tesseramento individuale per la parte di spettanza del Comitato;
§ - accetta e approva le domande di affiliazione e di riaffiliazione dei sodalizi;
§ - approva adesioni, patti federativi e consortili, convenzioni con altre organizzazioni utili al conseguimento delle finalità e degli scopi istituzionali;
§ - fissa le responsabilità e gli incarichi dei consiglieri in ordine alle attività del Comitato per il conseguimento dei fini sociali
§ - approva tutti gli altri atti necessari al funzionamento del Comitato che non siano di competenza degli altri organi sociali

Art.25 Convocazione e presidenza del consiglio direttivo provinciale

Il Consiglio Direttivo è convocato e presieduto dal Presidente Provinciale.
In sua assenza, la riunione sarà presieduta dal Vicepresidente o dal consigliere più anziano d’età.
Si riunisce in via ordinaria ogni due mesi a partire dal mese di gennaio di ciascun anno, con un ordine del giorno comprendente gli argomenti di cui trattare.
Si riunisce in via straordinaria quando ne faccia richiesta scritta e motivata uno o più dei dei seguenti soggetti:

• il Presidente Provinciale;
• la maggioranza semplice dei sodalizi riaffiliati per l’anno sociale in corso;
• la maggioranza semplice dei componenti l’assemblea provinciale;
• la maggioranza semplice dei componenti il Consiglio Direttivo;
• il Collegio Provinciale dei Revisori Contabili.

Il Consiglio straordinario dovrà essere convocato dal Presidente entro 30 giorni dalla richiesta, con un ordine del giorno comprendente gli argomenti indicati dai richiedenti.
Alle riunioni del Consiglio Direttivo partecipano di diritto, con solo parereconsultivo, il Presidente onorario, i membri del Collegio dei Revisori Contabili e quanti ricoprono incarichi elettivi in seno agli organi regionali e nazionali AICS.
Possono inoltre partecipare, se invitati e con solo diritto di parola, quanti hanno incarichi di lavoro in seno all’associazione.

Art.26 Validità delle riunioni del Consiglio Direttivo provinciale

Il Consiglio Direttivo è regolarmente costituito in prima convocazione con la presenza della metà più uno dei componenti effettivi; in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei presenti.
Esso delibera a maggioranza assoluta dei presenti, salvo i casi in cui sia espressamente prevista una maggioranza diversa.

Art.27 Votazioni e verbalizzazione delle riunioni del consiglio direttivo provinciale

Le votazioni avvengono per alzata di mano, oppure a scrutinio segreto quando ne faccia richiesta almeno 1/5 dei presenti. Non sono ammesse deleghe tra i componenti per l’esercizio del voto.
Le deliberazioni del Consiglio dovranno essere riportate su apposito libro verbali dal segretario verbalizzante, e firmate dal verbalizzante stesso e dal Presidente dell’assemblea.

Art.28 Il presidente provinciale

Il Presidente è eletto dal Congresso.
Ha la rappresentanza legale del Comitato e, nei confronti dei terzi, esercita i poteri di firma e di ordinaria amministrazione, e su specifica delega dell’Assemblea Provinciale, i poteri di straordinaria amministrazione.
Stipula gli atti ed i contratti di ogni genere inerenti all’attività sociale, compresi quelli derivanti da rapporti con banche ed istituti di credito.
Predispone per l’Assemblea provinciale i Rendiconti economici finanziari, preventivo e consuntivo.
Concede le deroghe di cui all’articolo 13.
Ha la facoltà di concedere la grazia, purché risulti scontata almeno la metà della sanzione irrogata.
In caso di assenza o di impedimento tutte le funzioni del Presidente spettano al Vice Presidente.

Art.29 Il Vice Presidente Provinciale

E’ eletto dal Congresso.
Assume tutte le funzioni del Presidente in caso di sua assenza o impedimento.
In caso di assenza o impedimento anche definitivo del Vice Presidente, le sue funzioni spettano al Consigliere più anziano d’età.

Art.30 Il collegio dei revisori contabili

Il Collegio dei Revisori Contabili è insediato dal Presidente Provinciale e si compone di tre membri effettivi, uno dei quali lo presiede, e due supplenti, eletti dal Congresso Provinciale e scelti tra persone in possesso di specifica professionalità, anche se non tesserati all’associazione.
Il Presidente del Collegio è eletto separatamente dagli altri componenti, come disposto dal Codice Civile.
I membri effettivi del Collegio dei Revisori Contabili partecipano di diritto alle riunioni degli organi deliberanti.
Il Collegio dei Revisori Contabili ha il compito:

• di controllare l’andamento amministrativo dell’Associazione;
• di controllare la regolare tenuta della contabilità e la corrispondenza dei bilanci e le scritture;

Il Presidente del Collegio ha il compito:

• di predisporre per l’assemblea provinciale una relazione scritta che accompagna i rendiconti economici finanziari preventivo e consuntivo;
• di presentare all’Assemblea Congressuale una relazione scritta sulla conduzione finanziaria del quadriennio.

Il quorum costitutivo del Collegio è pari alla maggioranza dei Revisori contabili. Le relative delibere sono assunte a maggioranza assoluta
La carica di Revisore Contabile è incompatibile con altre cariche in seno al Comitato.
Per le sostituzioni e le decadenze si rinvia al Codice civile

Art.31 Il collegio dei probiviri

Il Collegio dei Probiviri è organo di garanzia statutaria regolamentare e di giurisdizione interna.
Si compone di tre membri effettivi e due supplenti, eletti dal Congresso Provinciale.
E’ insediato dal Presidente Provinciale ed è presieduto da uno dei tre membri effettivi, eletto dal collegio stesso nella sua prima riunione.
Il Collegio dei Probiviri è competente in primo grado circa le questioni disciplinari dei sodalizi affiliati, dei loro dirigenti, degli associati, ed agisce secondo quanto previsto dallo Statuto nazionale dell’AICS.
Esso ha inoltre il compito di:

• dirimere per richiesta di una delle parti le controversie sorte tra sodalizi affiliati e/o tra soci;
• dirimere le controversie tra gli organi statutari del Comitato e tra i loro componenti;
• erogare le sanzioni previste dall’apposito regolamento approvato dall’Assemblea.

L’iniziativa del Collegio dei Probiviri è intrapresa a seguito di richiesta o ricorso di parte, o per propria autonoma iniziativa. Il Collegio deve dare avviso a tutte le parti coinvolte entro 15 giorni dalla richiesta o dell’inizio del procedimento. Le decisioni assunte sono immediatamente esecutive, salvo in caso di ricorso in appello, come previsto dallo Statuto Nazionale AICS.
Il Collegio delibera a maggioranza dei voti.
Il Presidente del Collegio dei Probiviri nomina i membri del Collegio Arbitrale nei casi previsti all’articolo 14 del presente Statuto La carica di Proboviro è incompatibile con altre cariche in seno al Comitato.

DURATA E SCIOGLIMENTO DEL COMITATO

Art.32 Durata e scioglimento dell’associazione

La durata del Comitato è illimitata.
L’Assemblea Provinciale delibera con la maggioranza dei 2/3 sullo scioglimento e sulla destinazione del patrimonio sociale, dedotte le passività, per uno o più scopi stabiliti dal presente statuto, e/o sull’assegnazione di esso ad una o più organizzazioni con finalità analoghe comprese associazioni, circoli, società sportive affiliate all’AICS, ovvero a fini di pubblica utilità, sentito l’eventuale organismo di controllo preposto per legge e salvo diversa destinazione imposta dalla legge. A tal fine l’Assemblea nomina uno o più liquidatori.

PATRIMONIO SOCIALE – FINANZIAMENTO – RENDICONTO

Art.33 Patrimonio sociale


Il patrimonio sociale è indivisibile ed è costituito:
• dal patrimonio mobiliare ed immobiliare di proprietà del Comitato;
• dal fondo di riserva;
• dall’eventuale residuo attivo di bilancio.
• da erogazioni, donazioni e lasciti;
• da quote di partecipazione societarie

Art.34 Finanziamento delle attività

Le attività del Comitato sono finanziate da:
• quote associative;
• contributi;
• proventi della gestione del patrimonio;
• entrate derivanti dallo svolgimento dell’attività statutaria, da convenzioni o da cessioni di beni o servizi ai sodalizi affiliati, agli associati o a terzi;
• entrate derivanti da raccolte pubbliche occasionali di fondi e da contributi da amministrazioni pubbliche per lo svolgimento convenzionato o in regime di accreditamento di attività aventi finalità sociali esercitate in conformità ai fini istituzionali;
• entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali o da iniziative promozionali.

Il Comitato può altresì ricorrere al credito nei confronti di terzi, dei sodalizi affiliati e dei propri associati.

Art.35 Quote sociali

Le somme versate a titolo di quote sociali non sono rimborsabili in nessun caso.
Le quote sociali sono intrasmissibili e non rivalutabili.

Art.36 Rendiconto economico e finanziario

Il rendiconto economico finanziario consuntivocomprende l’esercizio sociale dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno, e deve essere presentato all’Assemblea Provinciale entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio, salvo altre disposizioni di legge.
Il rendiconto economico finanziario preventivo comprende l’esercizio sociale dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno successivo, e deve essere presentato all’Assemblea Provinciale entro 3 mesi dall’apertura del nuovo esercizio, salvo altre disposizioni di legge.

Art.37 Destinazione del residuo di bilancio

L’eventuale residuo attivo di bilancio sarà devoluto come segue:
• almeno il 10% al fondo di riserva
la parte restante
• per la promozione di iniziative istituzionali proprie o di sodalizi affiliati;
• per ammodernamento delle attrezzature e per nuovi impianti propri o di sodalizi affiliati.
E’ fatto divieto di distribuzione, anche in modo indiretto, di utili o avanzi di gestione, nonché di fondi, durante la vita del Comitato, salvo che la destinazione o la distribuzione siano imposte dalla legge.

NORMA FINALE

Art.38 Norma finale


Per tutto quanto non espressamente previsto dal presente Statuto si fa rinvio allo Statuto Nazionale dell’AICS, alle norme di legge ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico italiano e dell’Unione Europea.
L’assemblea provinciale è delegata dal congresso provinciale ad apportare al presente statuto tutte le modifiche che si rendessero necessarie a causa di disposizioni impartite dalla struttura nazionale dell’associazione, dal Coni, dai ministeri competenti, da sopravvenute disposizioni di legge, da modifiche apportate allo statuto nazionale.


Consiglio provinciale Aics eletto dal congresso del 2/02/2017


Presidente: Carla Peruta


Vicepresidente: Marilena Baratta


Consiglieri:

M.Giovanna Lorieri, Fabio Ravioli, Andrea Tresconi, Antonio Musetti, Serena Vignali, Bertoneri Cleto, Sandra Dalle Luche